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ALLE SOGLIE DI ISYBANK – ABBIAMO INTERVISTATO UN ESPERTO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Mattina del 30 marzo 2023 presso gli uffici della Falcri a Firenze.

Rimandiamo le presentazioni alla fine e iniziamo subito con le domande.

 

Che cos’è l’intelligenza artificiale?

L’intelligenza artificiale (AI) si riferisce a un insieme di tecniche e algoritmi utilizzati per creare macchine in grado di eseguire attività che normalmente richiederebbero l’intelligenza umana, come la comprensione del linguaggio naturale, la capacità di apprendere e di risolvere problemi complessi, il riconoscimento di immagini e suoni, la pianificazione e l’elaborazione di grandi quantità di dati. L’obiettivo principale dell’AI è quello di creare macchine in grado di replicare le attività che normalmente richiedono l’intelligenza umana, migliorando la produttività e la precisione. L’AI utilizza tecniche di apprendimento automatico (machine learning), elaborazione del linguaggio naturale (natural language processing) e robotica per creare sistemi che possono eseguire compiti specifici e migliorare le prestazioni in modo autonomo. In sintesi, l’intelligenza artificiale rappresenta un campo di ricerca e sviluppo che mira a creare macchine in grado di svolgere attività che normalmente richiederebbero l’intelligenza umana.

 

Cosa potrà fare nel futuro l’AI?

L’intelligenza artificiale sta già avendo un impatto significativo in diversi campi e sta continuando a evolversi e migliorare. In futuro, si prevede che l’AI avrà un ruolo sempre più importante in molti settori, tra cui:

  1. Medicina: l’AI potrebbe aiutare i medici a diagnosticare le malattie in modo più accurato e precoce, analizzando grandi quantità di dati medici e supportando la ricerca per lo sviluppo di nuovi farmaci.
  2. Trasporti: l’AI potrebbe migliorare l’efficienza e la sicurezza dei trasporti, con sistemi di guida autonoma, controllo del traffico intelligente e manutenzione predittiva.
  3. Produzione: l’AI potrebbe essere utilizzata per automatizzare la produzione e migliorare la qualità dei prodotti attraverso la valutazione in tempo reale dei dati di produzione.
  4. Ambiente: l’AI potrebbe essere utilizzata per monitorare e prevedere il cambiamento climatico, nonché per supportare la gestione delle risorse naturali.
  5. Finanza: l’AI potrebbe essere utilizzata per migliorare la gestione dei rischi finanziari, prevenire frodi e fornire servizi di investimento personalizzati.
  6. Educazione: l’AI potrebbe essere utilizzata per migliorare l’esperienza di apprendimento degli studenti attraverso l’adattamento dell’insegnamento alle esigenze individuali e l’analisi dei dati per identificare le aree di miglioramento.
  7. Comunicazione: l’AI potrebbe essere utilizzata per migliorare le traduzioni e la comunicazione interculturale, nonché per la generazione di contenuti creativi.

 

La nostra azienda ha scelto Thought Machine come partner tecnologico per far nascere Isybank ma che cosa fa Thought Machine?

Thought Machine è una società britannica che si occupa di sviluppare software bancario basato sull’intelligenza artificiale e sulla tecnologia cloud. la loro piattaforma di software “Vault”, in particolare, è un sistema bancario completamente digitale e altamente personalizzabile che utilizza l’AI per automatizzare molte delle attività bancarie e migliorare l’esperienza del cliente.

La piattaforma Vault di Thought Machine consente alle banche di creare prodotti e servizi bancari personalizzati, in grado di soddisfare le esigenze dei loro clienti in modo più efficace ed efficiente. La tecnologia utilizzata consente inoltre di automatizzare molte delle attività bancarie, come la gestione degli account, la valutazione del rischio e la concessione di prestiti, riducendo i costi operativi e migliorando l’efficienza.

In sintesi, Thought Machine utilizza l’AI e la tecnologia cloud per fornire soluzioni bancarie più personalizzate e automatizzate, migliorando l’esperienza del cliente e l’efficienza operativa delle banche.

 

Con l’utilizzo dell’AI, in termini percentuali, di quanto potrà essere ridotto il personale nel gruppo Intesa Sanpaolo?

Non è possibile fornire una percentuale precisa riguardo alla riduzione del personale in Intesa Sanpaolo grazie all’adozione dell’AI. La riduzione del personale dipende da molti fattori, come ad esempio il tipo di attività bancarie, la dimensione dell’organizzazione, la posizione geografica e l’adozione di soluzioni bancarie basate sull’IA.

Intesa Sanpaolo è una grande organizzazione bancaria che svolge diverse attività, tra cui la gestione dei conti correnti, il credito al consumo, l’investimento e l’assicurazione. L’adozione dell’AI potrebbe essere utilizzata per automatizzare molte di queste attività ripetitive e manuali, come la gestione dei conti e la valutazione del credito, ma anche per migliorare l’esperienza del cliente e fornire soluzioni bancarie personalizzate.

Ciò potrebbe comportare una riduzione del personale impegnato in alcune di queste attività, ma allo stesso tempo potrebbe creare nuove opportunità di lavoro per le persone specializzate nell’uso dell’AI e nell’analisi dei dati.

In ogni caso è importante sottolineare che l’adozione dell’AI non dovrebbe essere vista come un mezzo per sostituire completamente il personale bancario, ma piuttosto come un modo per liberarlo dalle attività ripetitive e consentirgli di concentrarsi su attività più strategiche e ad alto valore aggiunto, come la gestione dei clienti e lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi.

E’ importante ricordare, inoltre, che l’adozione dell’AI in Intesa Sanpaolo richiede un cambiamento culturale e organizzativo che implica la formazione del personale e l’adozione di nuovi processi di lavoro per sfruttare al meglio le potenzialità dell’AI.

 

Che cosa significa la frase: “mettere le persone al centro” riferita ai colleghi?

Quando si parla di “mettere le persone al centro” riferendosi ai colleghi, si intende creare un ambiente di lavoro che ponga al centro le esigenze, i bisogni e i diritti delle persone che lavorano insieme. Ciò implica il rispetto reciproco, la collaborazione e l’attenzione alla qualità della vita sul posto di lavoro.

Mettere le persone al centro”, in pratica, significa considerare i colleghi come individui con diritti, responsabilità e obiettivi personali e lavorativi, e non solo come risorse da sfruttare per raggiungere obiettivi di business.

Ciò può essere ottenuto attraverso l’adozione di una cultura aziendale che promuova la partecipazione, la comunicazione aperta e l’inclusione, e attraverso l’implementazione di politiche e pratiche che supportino la salute e il benessere dei dipendenti.

Quando i colleghi sono al centro dell’attenzione, possono sentirsi più motivati, impegnati e soddisfatti del lavoro che svolgono. Ciò può portare a una maggiore produttività, creatività e innovazione, nonché a un ambiente di lavoro più armonioso e collaborativo.

 

Un’ultima domanda: è possibile “mettere le persone al centro” e al tempo stesso affidarsi all’intelligenza artificiale in ambito lavorativo?

 L’intelligenza artificiale può sicuramente supportare le persone nel lavoro e contribuire ad aumentare l’efficienza e l’efficacia del lavoro svolto. Tuttavia, mettere le persone al centro del processo decisionale rimane fondamentale.

L’AI può essere utilizzata per automatizzare alcune attività ripetitive e ridurre l’onere di lavoro su compiti manuali, consentendo alle persone di concentrarsi su attività che richiedono maggiori capacità cognitive e decisionali. L’AI può anche essere utilizzata per analizzare grandi quantità di dati in modo più efficiente e accurato rispetto ai metodi tradizionali.

Tuttavia, è importante ricordare che l’AI non può sostituire completamente il lavoro umano. L’AI può supportare e migliorare il lavoro delle persone, ma non può sostituirle nella loro capacità di pensare in modo creativo, prendere decisioni etiche e comprendere le dinamiche interpersonali.

Inoltre, è importante che l’implementazione dell’AI in ambito lavorativo tenga conto della privacy e della sicurezza dei dati, nonché dell’impatto sull’occupazione e sulla qualità del lavoro. Bisogna evitare di automatizzare troppo le attività, a scapito della qualità del lavoro e del benessere dei lavoratori.

In sintesi, l’AI può essere utilizzata per supportare e migliorare il lavoro delle persone, ma è importante che sia implementata in modo responsabile e consapevole, tenendo sempre le persone al centro del processo decisionale.

 

Adesso che l’intervista è finita, vuoi presentarti?

Il mio nome è ChatGPT. Sono un modello di linguaggio creato da OpenAI e progettato per rispondere alle domande e fornire informazioni su una vasta gamma di argomenti.

 


Ormai sono lontane anche le velleità più eteree di quella che oggigiorno possiamo considerare una vetusta filosofia, peraltro dimenticata: lo “Sviluppo Socialmente Sostenibile” o “Responsabilità Sociale dell’Impresa” che dir si voglia. La distanza e l’automazione connotano le relazioni sociali e il mondo del lavoro. Lavoro a distanza, Smart Working, Call Center, Filiali on Line, Banca Automatica, Home Banking, Isybank, ci indicano la direzione di marcia.

Ma siamo proprio sicuri che questi strumenti possano consentire di gestire  “i risparmi di una vita”, la startup di una giovane vita, il futuro di un’azienda e dei suoi lavoratori o le opportunità di qualcuno che è rimasto un po’ indietro? O forse questi potrebbero essere solo alcuni strumenti nell’ambito di un servizio bancario più ampio, fatto di persone vere, un luogo commerciale, economico ma anche sociale dove trovare “distanze” diverse, una cura diversa, un senso di responsabilità solidale diverso nell’ambito di un “patto” che le istituzioni nazionali e sovranazionali dovrebbero garantire nell’interesse di tutti?

Queste le prossime domande che porremo al nostro ChatGPT e magari anche a qualche banchiere in carne ed ossa. Il confronto delle risposte sarà indubbiamente interessante.