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Conto Sociale: fino al 31 maggio è possibile scegliere come utilizzarlo – Welfare Hub –

fino al 31 maggio, i colleghi che hanno destinato il proprio Premio Variabile di Risultato 2023 (PVR) al Conto Sociale possono scegliere tra le seguenti opzioni:

  1. versamento di contribuzione aggiuntiva alla propria posizione di previdenza complementare;
  2. liquidazione in busta paga, beneficiando della tassazione agevolata del 5% con i medesimi limiti per le somme erogate nel 2024, come previsto dalla Legge di Bilancio 2024;
  3. rimborso delle spese sostenute e/o accesso a beni e servizi in piattaforma Welfare Hub:

–  rimborso spese sostenute nel corso del 2023, se non già rimborsate tramite il Conto Sociale dello scorso anno o portate in detrazione/deduzione, e anche di quelle sostenute nel 2024, per:

  • servizi di educazione e istruzione, anche in età prescolare, per i figli;
  • servizi di assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti anche non fiscalmente a carico;
  • acquisto degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale del dipendente e dei familiari fiscalmente a carico,

–  accesso a beni e servizi, che ricomprendono:

  • pacchetti viaggio,
  • abbonamenti a strutture sportive e palestre, centri benessere e prestazioni mediche,
  • ingressi a musei, cinema, parchi e abbonamenti editoria,
  • servizi welfare rientranti tra i “fringe benefit”: voucher per carburanti, alimentari, tecnologia e abbigliamento entro i limiti di legge;

– rimborso delle spese sostenute per il pagamento delle utenze domestiche relative all’anno 2024 del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale, rientranti tra i “fringe benefit”.

Da quest’anno, tutti gli importi destinati a Conto Sociale saranno disponibili ed utilizzabili nella piattaforma Welfare Hub, che sarà attiva a partire dal 17 giugno 2024.

Ulteriori informazioni utili per le modalità di utilizzo del Conto Sociale e in particolare per le richieste di rimborso delle spese sostenute per il pagamento delle utenze domestiche, incluse nei “fringe benefit”, sono disponibili nei documenti allegati.

Le disposizioni in vigore per l’anno 2024 prevedono che i c.d. “fringe benefit” (beni e servizi prestati dal datore di lavoro, quali ad esempio: mutui e prestiti a tasso agevolato, valore convenzionale dell’auto aziendale, foresteria-alloggio in uso al dipendente, voucher e rimborsi delle spese per utenze domestiche sopra menzionate) non concorrono a formare reddito qualora il loro importo complessivo non superi il limite di legge. Al superamento del suddetto limite tutto l’importo cumulato nell’anno concorre alla formazione del reddito imponibile fiscale e contributivo. Per il 2024 il limite è di € 1.000 complessivi e può essere elevato a € 2.000 per i lavoratori dipendenti con figli fiscalmente a carico, che abbiano inviato l’autocertificazione di cui alla news del 1° marzo 2024, fermo restando che tale condizione non cambi nel corso dell’anno.  Ogni variazione deve essere tempestivamente comunicata all’azienda al fine dell’attribuzione della soglia corretta.

Si ricorda che per mutui e prestiti agevolati a tasso fisso ai fini della determinazione del fringe benefit si deve considerare il tasso ufficiale di riferimento (MRO) in vigore alla data di erogazione del mutuo o di rinegoziazione/surroga; per i mutui a tasso variabile il tasso ufficiale di riferimento (MRO) da considerare è quello vigente alla scadenza di ciascuna rata. Si precisa inoltre che i fringe benefit sono valorizzati solo se il tasso MRO risulta maggiore del tasso applicato al mutuo/prestito in ammortamento.

La scelta si effettua in #People > Servizi Ammnistrativi > Richieste amministrative > Conto Sociale – Destinazione importi (PVR, PAV e Premio Sociale)

Cosa succede se non si effettua alcuna scelta entro il 31 maggio? L’intero valore spettante sarà utilizzabile sulla piattaforma Welfare Hub.

Fonte e link della notizia (solo da PC aziendale)

ALLEGATI: