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Accomodamento ragionevole: uno strumento concreto a disposizione delle persone in condizione di disabilità.

L’accomodamento ragionevole è l’insieme delle modifiche e degli adattamenti necessari per permettere a una persona con disabilità di svolgere il proprio lavoro in condizioni di effettiva uguaglianza, autonomia e partecipazione.

L’obiettivo è coniugare la  condizione di salute con le barriere presenti nell’ambiente fisico, organizzativo, tecnologico, sociale o culturale. L’accomodamento ragionevole è quindi lo strumento volto a rimuovere questi ostacoli che, nell’ambiente di lavoro, possono mettere una persona in una situazione di svantaggio e gli ambiti di intervento sono:

  • adattamenti della postazione o degli strumenti utilizzati;
  • software, dispositivi o tecnologie assistive;
  • modifiche organizzative compatibili con l’attività lavorativa;
  • una diversa distribuzione di alcune mansioni;
  • modalità di comunicazione accessibili;
  • flessibilità degli orari, delle pause o nell’organizzazione della prestazione;
  • soluzioni relative all’accessibilità degli ambienti;
  • percorsi di formazione o affiancamento personalizzati;
  • altre misure individuate sulla base delle necessità della persona e delle caratteristiche del contesto lavorativo.

Non esistono soluzioni standard ma mirati caso per caso, attraverso il confronto con la persona interessata.

Da dove nasce questa tutela

Il principio trova la sua origine nella Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, approvata nel 2006 e ratificata dall’Italia con la legge 3 marzo 2009, n. 18.

L’articolo 2 della Convenzione include espressamente il rifiuto di un accomodamento ragionevole tra le forme di discriminazione fondate sulla disabilità. L’articolo 27, dedicato al lavoro, stabilisce inoltre che alle persone con disabilità debbano essere garantiti accomodamenti ragionevoli nei luoghi di lavoro.

In ambito europeo il principio era già previsto dall’articolo 5 della Direttiva 2000/78/CE, che impone ai datori di lavoro di adottare provvedimenti appropriati per consentire alle persone con disabilità di accedere a un lavoro, svolgerlo, progredire professionalmente e partecipare alla formazione, salvo che tali misure comportino un onere finanziario sproporzionato.

In Italia questo obbligo è stato recepito nel decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 216. L’articolo 3, comma 3-bis, stabilisce che i datori di lavoro pubblici e privati sono tenuti ad adottare accomodamenti ragionevoli nei luoghi di lavoro per garantire alle persone con disabilità la piena uguaglianza con gli altri lavoratori.

Le novità introdotte nel 2024

Un ulteriore rafforzamento è arrivato con il decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, che ha inserito nella legge n. 104/1992, il nuovo articolo 5-bis dedicato espressamente all’accomodamento ragionevole.

La nuova disposizione chiarisce, tra l’altro, che:

  • l’accomodamento deve essere necessario, adeguato, pertinente e appropriato rispetto alla situazione concreta;
  • non sostituisce e non limita le prestazioni, i servizi e i sostegni già riconosciuti dalla legge;
  • la persona con disabilità può presentare una richiesta scritta, anche indicando direttamente una possibile soluzione;
  • la persona interessata deve partecipare al procedimento di individuazione dell’accomodamento;
  • prima di respingere la richiesta deve essere valutata la soluzione proposta;
  • le risorse disponibili e l’eventuale onere per il soggetto obbligato devono essere valutati concretamente.

Il punto centrale è il coinvolgimento della persona: la soluzione non dovrebbe essere decisa unilateralmente, ma costruita attraverso l’ascolto e il confronto, fermo restando che la misura definitiva dovrà essere valutata insieme all’Azienda.

Chi può richiederlo

La tutela normativa riguarda le persone con disabilità che incontrano barriere capaci di ostacolare l’effettivo svolgimento dell’attività lavorativa.

La disabilità è da considerare in senso ampio, come limitazioni sensoriali, cognitive, psicologiche o derivanti da patologie croniche e condizioni di salute non visibili.

La richiesta deve descrivere il bisogno concreto e gli ostacoli incontrati.

Che cosa ha fatto Intesa Sanpaolo

In Intesa Sanpaolo opera il gruppo interfunzionale inSUPERabili, nato a seguito di un accordo sindacale del 2018 e coordinato da Workers’ Benefit, con il coinvolgimento di rappresentanti di diverse strutture aziendali e in collaborazione con Diversity, Equity & Inclusion. I Disability Management sono i referenti aziendali che hanno il compito di:

  • ascoltare i bisogni delle persone con disabilità o con malattie croniche;
  • facilitare l’individuazione di soluzioni concrete;
  • accompagnare le persone nei percorsi di inclusione;
  • contribuire alla rimozione degli ostacoli che possono limitare la partecipazione alla vita aziendale;
  • promuovere formazione, sensibilizzazione e ambienti di lavoro più accessibili.

L’Azienda ha inoltre realizzato il nuovo applicativo “Accomodamento Ragionevole”, attivo dal 23 luglio 2026, attraverso il quale l’intero percorso può essere gestito in forma digitale.

Il nuovo strumento, che rappresenta il canale organizzativo scelto dall’Azienda per rendere la procedura più strutturata, tracciabile e verificabile, permette di seguire la richiesta dall’inserimento iniziale agli eventuali approfondimenti, fino all’individuazione e alla condivisione della soluzione. Le misure adottate potranno poi essere monitorate nel tempo, nel rispetto della riservatezza e della protezione dei dati personali.

Come presentare la richiesta in Intesa Sanpaolo

Il nuovo applicativo è disponibile in:

#People > Welfare, Wellbeing e Servizi HR > Wellbeing e welfare > Accomodamento Ragionevole

Secondo le indicazioni aziendali, il primo punto di riferimento resta il proprio Responsabile e la Gestione HR di riferimento, che possono fornire supporto e indirizzare la persona verso l’utilizzo del tool.

Per informazioni sui servizi e sulle attività del gruppo è disponibile anche il percorso:

#People > Welfare, Wellbeing e Servizi HR > Wellbeing e welfare > La Vetrina dei servizi > Disability Management

È inoltre possibile scrivere alla casella:

disability.management@intesasanpaolo.com

In caso di problemi tecnici nell’accesso o nell’utilizzo dell’applicativo, può essere aperta una segnalazione tramite:

Help4U > Home > Assistenza > Governance > People management

selezionando:

  • Prodotto richiesta: Accomodamento Ragionevole;
  • Oggetto richiesta: Problemi di accesso e funzionamento.

È necessario avere già individuato la soluzione?

No. La persona può presentare la propria esigenza descrivendo le difficoltà incontrate e gli effetti che le barriere organizzative, ambientali o tecnologiche producono nello svolgimento del lavoro.

Che cosa fare in caso di difficoltà o diniego

Se la richiesta non viene accolta, viene lasciata senza risposta oppure la soluzione proposta non appare adeguata, è importante chiedere che le motivazioni siano fornite in forma chiara e tracciabile. Il rifiuto ingiustificato di un accomodamento ragionevole può costituire una discriminazione fondata sulla disabilità..

Ricordiamo che è sempre possibile richiedere informazioni ed assistenza al tuo sindacalista e/o Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza