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CCNL BANCARI, LUCA PINTON SEGRETARIO GENERALE UNISIN/CONFSAL: “RISCHIO CONFLITTO SENZA PROPOSTE CONCRETE SU SALARIO, WELFARE, AREA CONTRATTUALE E CHIUSURA RAPIDA DELLA TRATTATIVA

In vista dei tavoli del 9 e 19 novembre, il Segretario Generale di UNISIN/CONFSAL Luca Pinton avverte: “Trattativa e risiko viaggino su binari distinti. L’attenzione ai dividendi e ai riassetti non diventi un alibi per congelare gli stipendi e i diritti del personale” In vista dei decisivi appuntamenti negoziali con ABI, UNISIN/CONFSAL lancia un richiamo di estrema fermezza sulla trattativa per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei bancari, sottolineando come la fase interlocutoria debba necessariamente cedere il passo a risposte stringenti, a partire dal capitolo economico e dal pieno riscontro alle richieste avanzate dalla piattaforma unitaria. “Il 9 e il 19 novembre saranno due date spartiacque”, dichiara Luca Pinton, Segretario Generale UNISIN/CONFSAL. “Se in questi appuntamenti non arriveranno da parte aziendale risposte e proposte concrete, capaci di dare piena ed effettiva soddisfazione al recupero del potere d’acquisto e alle garanzie normative richieste, il rischio concreto è che la conflittualità si scarichi direttamente all’interno dei singoli gruppi creditizi. Un’eventualità che le banche non dovrebbero sottovalutare, proprio mentre sono impegnate a gestire complesse riorganizzazioni industriali e integrazioni societarie”. Per UNISIN/CONFSAL, le trasformazioni e i riassetti legati al risiko bancario non possono in alcun modo essere utilizzati come un alibi per dilatare le tempistiche del contratto o per depotenziare le aspettative del personale. “Comprendiamo le esigenze di governance finanziaria e gli assetti strategici dei grandi Gruppi, ma questo percorso deve viaggiare su un binario rigorosamente autonomo rispetto al contratto nazionale”, prosegue Pinton. “Non è ammissibile che la legittima rivendicazione salariale delle lavoratrici e dei lavoratori rimanga in sospeso nell’attesa che si compiano i tasselli dei piani industriali. A fronte di risultati di bilancio di eccezionale consistenza e di una costante attenzione verso la remunerazione degli azionisti, le banche hanno il dovere morale e contrattuale di dimostrare nei fatti la stessa vicinanza e responsabilità sociale nei confronti delle persone che quel valore lo producono quotidianamente con professionalità e sacrificio”. Oltre al fondamentale capitolo economico, UNISIN/CONFSAL ribadisce la centralità delle tutele normative e sociali per l’intera categoria. “Nelle prossime sessioni di novembre la trattativa deve offrire garanzie strutturali e risposte adeguate anche sul perimetro del welfare, sulla riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, sulla tenuta dell’area contrattuale e sul governo della transizione digitale”, evidenzia Luca Pinton. “L’introduzione delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale deve essere governata con regole chiare, formazione continua e tutele stringenti, affinché l’innovazione rappresenti un’opportunità di qualificazione del lavoro e di stabilità occupazionale, non un pretesto per la compressione dei diritti”. In conclusione, il Segretario Generale di UNISIN/CONFSAL definisce gli obiettivi per le prossime sessioni: “Le lavoratrici e i lavoratori del settore si attendono un segnale di svolta immediato. Servono determinazione e tempi rapidi: la nostra disponibilità al dialogo è totale, ma non siamo disposti ad accettare rinvii o posizioni di facciata. Ci aspettiamo che ABI si presenti ai tavoli del 9 e 19 novembre con un mandato chiaro per concludere la trattativa con la massima qualità dell’intesa e il doveroso riconoscimento economico per tutta la categoria”

Roma, 3 novembre 2026

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